Amilcare Santini

Primi anni e formazione
Amilcare Santini nacque a Cecina il 18 aprile 1910. Sin da bambino dimostrò un talento naturale per la modellazione della creta, tanto che a soli 11 anni realizzò una copia in miniatura del monumento ai caduti della sua città. Dopo un apprendistato di due anni presso maestri scultori fiorentini, nel 1924 fu assunto come scultore ufficiale dalla fabbrica di statue di Tito Bianchi a Cecina. In questo periodo si specializzò in statue classiche e piccole figure in alabastro e gesso.
​Carriera indipendente e collaborazioni
Nel 1939 iniziò a lavorare in proprio, creando statuette da presepio famose in tutto il mondo. Collaborò con importanti fabbriche lucchesi come Fontanini, Marchi e Viviani, che utilizzano i suoi modelli ancora oggi. Nel 1958, insieme al figlio Nedo, fondò la propria azienda, l'I.S.A.C. (Industria Statue Artistiche Cecinesi), per la produzione di statue in alabastrite e oxolyte.
​La Madonna delle Lacrime
Nel dopoguerra realizzò una placca della Madonna che divenne celebre in seguito alla lacrimazione avvenuta a Siracusa nel 1953. Per questo evento, Santini fu convocato sul posto per certificare l'originalità dell'opera e fu ricevuto in udienza speciale da Papa Pio XII.
​Metodo di lavoro e filosofia
Santini era un artista profondamente legato alla materia: raccoglieva personalmente la creta lungo il fiume Cecina e la preparava a mano. Sosteneva che il 90% del suo lavoro dipendesse dalla creatività e dalle mani, utilizzando solo pochi strumenti in legno e punteruoli in acciaio per i dettagli più fini. Nonostante il successo, restò una persona umile e schiva, rifiutando di farsi pubblicità o di partecipare a mostre.
​Amilcare Santini si spense il 15 gennaio 1975.