Mario Percossi

Mario Percossi, soprannominato "il gaucho", è stato uno scultore e artista italiano, profondamente legato alla storia dell'emigrazione marchigiana in Sudamerica e alla comunità di Potenza Picena.

Cenni Biografici ed Emigrazione

Nato a Potenza Picena (storicamente indicata anche come Sant'Elpidio o legata alla comunità "santese"), si trasferì in Argentina nel 1935 insieme alla sua famiglia (il padre Giovanni, la madre Anna Riccobelli, il fratello Italo e le sorelle Agnese e Maria).

In terra argentina si integrò pienamente nella forte comunità di connazionali, diventando anche segretario della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires. La sua doppia identità culturale e artistica gli valse proprio il soprannome di "gaucho". Ha avuto una figlia di nome Estela.

L'Opera Maggiore: La Piramide de Mayo

Il nome di Mario Percossi è indissolubilmente legato alla sua opera più celebre e monumentale: la statua della Libertà in bronzo che sormonta la Piramide de Mayo a Potenza Picena, situata in Largo Leopardi.

Il monumento: Inaugurato solennemente il 16 luglio 1967, rappresenta l'unica copia in Europa dell'omonima piramide di Plaza de Mayo a Buenos Aires.

Il significato: L'opera fu fortemente voluta e donata alla municipalità dagli emigrati potentini in Argentina per celebrare il 150° anniversario dell'indipendenza argentina e il centenario della prima ondata migratoria locale verso il Sudamerica.

La collaborazione: Mentre Percossi realizzò la scultura bronzea della Libertà sulla cima, i pannelli decorativi posti alla base del monumento vennero affidati a un altro noto artista e professore potentino, Giuseppe Asciutti.

L'attività espositiva

Oltre all'impegno monumentale e sociale, Percossi partecipò attivamente alla vita artistica locale e alle storiche collettive di pittura e scultura che si tenevano a Potenza Picena (in particolare negli scorci caratteristici di Vicolo Scipioni), rimanendo un punto di riferimento culturale e un simbolo del legame indissolubile tra le Marche e le Ande.